La Telecom va in Tunisia

La segreteria nazionale di Slc-Cgil tira fuori dei rumors che, se confermati, potrebbero davvero esplodere, socialmente s’intende, nella vicenda dei licenziamenti. «Mentre in Italia i manager Telecom stanno procedendo a licenziamenti e a trasferimenti territoriali coatti, rimangiandosi gli impegni presi, si hanno sempre più conferme di un progetto in grande stile per delocalizzare in Romania e Tunisia numerose attività di contact center della stessa azienda, con evidenti cali di volume (e quindi nuovi esuberi o ‘giustificazioni’ costruite per gli attuali). Speriamo che siano solo voci e chiediamo a Telecom di confermarle o smentirle ufficialmente». E poi la segreteria continua, perché non è finita qui. «Sarebbe di una gravità enorme se il fatto fosse vero. Evidenti i danni occupazionali e i riflessi sulla qualità del servizio. Una beffa a danno di tutto il Paese, lavoratori, contribuenti, istituzioni locali e nazionali. Del resto l’attuale management di Telecom Italia ci sta abituando a tutto: dalla mancanza totale di trasparenza a cambi repentini di strategia, da dichiarazioni di principio condivisibili a ipocrite scelte concrete che vanno in altra direzione, dalla denuncia di dover operare risparmi a super premi milionari per pochi altri dirigenti».

1 Commento/i

  1. e intanto il canone è aumentato (quindi la redditivita) e i costi sulla pelle dei lavoratori


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