TIM – Comunicato SLC-CGIL – RSU Lazio – INCONTRO SINDACALE TERRITORIALE 15/07 (27/7/16)

Sindacato Lavoratori della Comunicazione

Roma e Lazio

INCONTRO SINDACALE TERRITORIALE 15/07

In data 15 luglio si è tenuto un incontro sindacale territoriale tra TIM spa, le RSU dell’unità produttiva Lazio, e le Segreterie Roma/Lazio di SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL UGL Telecomunicazioni.

In apertura, si è presentato il nuovo Responsabile HRO.HR/C: a lui vanno i nostri auguri di buon lavoro.

Ci è spiaciuto sia dovuto andar via non potendo così interloquire direttamente con lui circa merito e metodo della comunicazione via email del 12/07 con oggetto Programmazione fruizione permessi retribuiti 2016. Speriamo ci siano altre occasioni, a breve termine.

Situazione struttura ex DAC confluito in ambito Commercial Serv. & Directory Assistance

Come da organizational design n. 166 2-12-2015, l’attuale struttura CDA è stata così riorganizzata:

>Commercial Services & Directory Assistance: assicura la gestione di competence center dedicati alle attività di supporto ai processi commerciali di Telecom Italia e la gestione dei servizi di directory assistance e del centralino (per complessive ca. 1.400 risorse a livello nazionale), così suddivisi:

.Workload: Assicura la pianificazione ed il monitoraggio degli obiettivi e delle risorse economiche della Funzione, programma le attività operative ed il monitoraggio dei relativi KPI. Assicura l’identificazione di nuove attività da gestire in logica di competence center;

.Advanced Operations: Assicura la gestione dei competence center dedicati alle attività specialistiche di supporto ai processi operativi delle funzioni market di Telecom Italia;

.Servizi di Informazione: Assicura le attività del servizio informazioni relativo all’elenco degli abbonati;

.Assurance Elenchi Centralini: Assicura il servizio di gestione del database elenchi nonché le attività di Centralino;

.Standard Operations (Nord e Centro Sud): Assicura la gestione dei competence center dedicati alle attività trasversali di supporto ai processi operativi delle funzioni market di Telecom Italia;

.Document Management (Nord e Centro Sud): Assicura la gestione dei competence center dedicati alle attività di document management.

La Linea ha tenuto ad illustrare alla compagine sindacale che le logiche guida del progetto sono: internalizzazione, quale rientro nel perimetro interno di attività affidate ad outsourcing; riqualificazione, per mezzo di programmi di riqualificazione risorse, e del presidio del processivo delle attività responsabilizzate; efficientamento, per mezzo del presidio processi end-to-end, e di azione trasversale rispetto alle funzioni commerciali.

I Responsabili che si sono succeduti hanno dichiarato un impegno a considerare un remix tra attività e sedi, compatibilmente agli skill professionali posseduti.

In replica all’esposizione aziendale, la scrivente Organizzazione sindacale ha evidenziato di nuovo che le attività internalizzate non sono generalmente di valore specialistico aggiunto, a partire dal Document & Support Management che ha visto il rientro nel perimetro aziendale del cd Progetto carta (che altro non è che la gestione postale delle corrispondenze cartacee con i clienti e il relativo archivio).

Più in generale, abbiamo timore che l’organizzazione del lavoro messa in campo sia a dir poco ambigua – perché magari i lavoratori sono dovuti passare per attività diverse all’interno del perimetro consumer mobile, per poi migrare sulla consumer fisso, quindi tornare sulla consumer mobile, ancora passare sulla enterprise mobile, nel mezzo fornendo contributi alla document management…

A ciò si aggiunga che la maggior parte delle mansioni a nostro parere non richiedano particolari conoscenze e/o competenze, col conseguente nostro timore di poche opportunità di crescita professionale per i lavoratori di tutti i livelli inquadramentali. Specialmente in Advancend Operations dove i livelli 6, 7 e 7q sono stati adibiti ad attività non sempre coerenti con la professionalità precedentemente acquisita(in alcuni casi, il Tribunale ha sanzionato l’Azienda per aver praticato veri e propri demansionamenti rispetto a quanto sancito nelle declaratorie del vigente CCNL). Queste attività hanno depauperato le competenze e conoscenze professionali dei lavoratori senza offrire loro le stesse opportunità di crescita professionale che avrebbero potuto conseguire presso le funzioni di provenienza, a seguito del cambio d’attività loro imposto d’ufficio.

Abbiamo fatto altresì presente l’impossibilità, per le risorse del CDA, di poter essere collocati al di fuori della funzione, in quanto non previsto dall’attuale organizzazione aziendale.

Gli RLS sono stati interessati per verificare la coerenza delle mansioni ad eventuali prescrizioni medico-sanitarie (i lavoratori che ritengano violate le relative prescrizioni possono richiedere d’urgenza una visita straordinaria di sorveglianza sanitaria e se del caso, entro 30 giorno dal pronunciamento del medico competente, fare ricorso alla ASL territorialmente competente); altresì, per il monitoraggio dello stress lavoro correlato che deriva da evidenti fattori, sia ambientali (open space con scarsa luminosità naturale, postazioni distanti dalle finestre, postazioni piccole, polvere da carta…) sia da attività meccaniche e ripetitive.

Ricordiamo, inoltre, che molti dei lavoratori trasferiti d’ufficio nell’ambito dell’ex CSA oggi C.CS.CDA, sono lavoratori in condizioni di invalidità, handicap o assistenti di handicappari al 43,75% su una percentuale di dipendenti operanti su Roma di tale tipologia pari all’11% (sentenza Tribunale di Roma – Sez. IV Lavoro – N. D. 2781/14).

In conclusione, manca a nostro giudizio una visibilità nel medio-lungo periodo del CDA e ci corre l’obbligo di riportare un clima di alta conflittualità e bassa motivazione, dettati anche da sentimenti di frustrazione. Ci auguriamo che la buona volontà dimostrata durante l’incontro nell’analizzare oggi lo stato dell’arte del settore tra Azienda e OO.SS. sia foriera di creare migliori condizioni di lavoro nonché nuove possibilità per tutti i lavoratori.

Esame congiunto turni CNA

La delegazione sindacale ha riportato quanto emerso dalle assemblee recentemente tenutesi coi lavoratori e lavoratrici del CNA, le cui istanze sono state pressoché da subito respinte dall’Azienda. Un ultimo passaggio relazionale si terrà a settembre, avendo però da subito dichiarato RI che i (pochi) avanzamenti proposti troveranno applicazione solo in caso di sottoscrizione del verbale di esame congiunto.

Varie e eventuali

A seguito delle rimostranze in ambito OA, l’Azienda ha inteso rispondere che, sebbene sia nell’ordine naturale delle cose un avvio complicato della revisione della reperibilità, le criticità emerse sono numericamente modeste – a sostanziale dimostrazione della bontà dell’operazione

Relativamente alle lavorazioni da farsi presso srb in esclusiva Wind, l’Azienda ha confermato degli approfondimenti quanto alle condizioni di salute e sicurezza.

Ancora, è stato anticipata l’avvio di una sperimentazione in ambito delivery dei turni al sabato ed alla domenica.

Infine: in riposta alla richiesta delle RSU circa la remunerazione degli interventi in seconda unità al reperibile, l’Azienda ha cambiato le carte in tavola rispetto a quanto affermato in altre occasioni: le ore prestate come seconda unità al reperibile, infatti, confluiranno nella banca ore e non saranno pagate al 100%. Ricordiamo che in precedenza, su nostra sollecitazione, l’Azienda aveva convenuto sulla specificità del caso di un supporto al reperibile.

In ambito Job center, l’Azienda ci ha comunicato l’avvio di colloqui per ca. 35 risorse (ca. 10 nel Lazio), da riconvertirsi a non meglio precisate attività di vendita (sottoposte a regime di incentivazione individuale).

A questo proposito, la scrivente O.S. ha denunciato il mancato rispetto del Protocollo delle relazioni industriali del 23/06/2016. Infatti, l’Azienda non è stata in grado di fornire, per il progetto in tema, alcuna disamina delle relative ricadute; mancando informazioni di rilievo relativamente ai progetti di riconversione/riqualificazione professionale, ai criteri di impego delle risorse umane, all’applicazione dei programmi di formazione, ai processi collettivi di

mobilità professionale.

Abbiamo riportato all’Azienda una ricerca di personale ad integrazione dell’organico dei negozi sociali a dir poco bislacca, piuttosto sciatta ed abborracciata – invece che aprire una posizione sul Job posting.

Allora, torniamo a richiedere un confronto più ampio, su matrici e dimensionamento e pieno impiego degli organici – perché si superino le ben note criticità, smettendola di continuare a fare affidamento solo sullo spiccato senso di responsabilità di chi vi opera quotidianamente, senza al contempo rivederne l’organizzazione del lavoro; su job rotation, approvvigionamento divise e prodotti; lay out…

Circa l’annosa questione della programmazione e fruizione delle EF 2016 entro l’anno, la scrivente O.S. ha chiesto quale sia la % di assenza giornaliera (relativamente al singolo istituto, e più complessiva) e di darne quindi visibilità ai lavoratori, senza ottenerne risposta.

Né l’Azienda ha voluto pronunciarsi su come intende procedere nei confronti di quei lavoratori che non abbiano programmato in tutto o in parte il loro spettante EF. (Alle criticità già espresse, aggiungiamo che alcuni settori operativi non hanno neanche visibilità dei turni che faranno nei prossimi mesi, dai tecnici on field al Front end unico di Network – quindi pure volendo come fare a programmare?)

Mentre ha smentito che la programmazione possa essere stravolta alla bisogna (come pure vanno garantendo molti Responsabili, forse solo per circuire la programmazione ad alcuni riottosi), fatte salve esigenze particolari.

E non è tollerabile che alcuni Responsabili facciano pressione sui lavoratori perché giustifichino a sistema le ferie già programmate quali EF intero turno: l’Azienda verifica la compatibilità dell’assenza con le esigenze di servizio, il titolo dell’assenza la decide il lavoratore.

Circa la richiesta di riapertura della smonetizzata relativa alla festività del 25/12 cadente di domenica, l’Azienda ha risposto negativamente.

Inoltre, solo su nostra sollecitazione ha confermato il superamento di alcuni servizi di People caring (disbrigo pratiche, lavanderia, palestra…). L’Azienda ancora una volta non ha inteso darne tempestiva e preventiva comunicazione alle Organizzazioni sindacali. Al di là del merito del provvedimento, è l’ennesima dimostrazione come della cura del lavoratore importi sempre meno e di come i risparmi s’intendono perseguire solo sulla condizionidi lavoro dei lavoratori.

Roma, 27/07/2016

RSU di TIM SpA u.p. Lazio liste Slc-CGIL

incontro sindacale territoriale 15072016.pdf

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